Il mondo del libro italiano tra lettori “sospesi” e cattivo rapporto con la critica

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luglio 8, 2020 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

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Si è concluso il sondaggio sullo Stato della lettura proposto dall’editore indipendente Tralerighe in collaborazione con Prospektiva rivista letteraria. I risultati offrono uno spaccato interessante sul confronto lettori-scrittori-editori-librai, andando a comporre una analisi riepilogativa, tra luci e ombre, del mondo del libro in Italia.
Lo studio cercava di capire quanti libri leggono in media ogni anno gli italiani; dove li acquistano; quali i generi preferiti; quando normalmente una persona legge; quanti lettori sono anche scrittori; e se scrittori in quale campo si cimentano; il rapporto tra libri e Tv e radio; quanto l’offerta degli inserti culturali dei giornali è seguita. Al termine sono state raccolte le note dei lettori molto utili a completare il lavoro.
I risultati, come già ricordato, si presentano tra luci e ombre offrendo un quadro frammentato e diviso tra lettori forti (pochi) e un notevole gruppo di lettori “sospesi”.
Hanno partecipato al sondaggio in forma completamente anonima 300 persone.

Osserviamo punto per punto i risultati del sondaggio. Alla prima domanda “Quanti libri leggi in un anno?” il 14,8% ha risposto che legge ogni anno 6 libri. Seguono con il 6,5% i lettori di 4 libri; 5,9% 10 libri; il 4,7% legge 15 libri; sempre un 4,7% legge 20 libri; il 3,6% legge 3 libri ogni anno; il 3% dichiara di arrivare a leggere 50 libri in dodici mesi; l’1,8% legge più di 10 libri (et al).

Il secondo quesito riguardava il luogo dove i lettori acquistano i libri. Il 51,4% ha risposto che compra i libri in libreria; il 22,9 li acquista su Internet; il 4,5% li compra in occasione delle presentazioni dei libri; il 2% direttamente sui siti internet delle case editrici (altro sparso 19,2%).

I lettori preferiscono leggere (terza domanda) narrativa 53,9%, saggistica 18,3%, gialli e noir 15%, poesia 2% (vari 10,8%).

Ogni momento è buono per leggere 68%, mentre il 26,3% preferisce farlo la sera (quarto quesito).

Gli italiani che regalano libri sono l’88,8% con il restante 11,2% che non lo fa (quinta domanda).

Divisi a metà con un perfetto 50% ciascuno i partecipanti al sondaggio alla domanda: Segui trasmissioni televisive o radiofoniche che parlano di libri? (sesta).

Tra coloro che hanno risposto sì, il 67% dichiara di guardare la trasmissione di Rai3 “Per un pugno di libri”, mentre il 33% ascolta Fahrenheit su Radio3 Rai (settimo quesito).

L’ottava domanda chiedeva se vengono letti gli inserti culturali dei giornali. Il 54,2% ha risposto di no; il 45%8 di sì.

Tra questi ultimi dichiarano di leggere: Robinson di Repubblica il 31,9%; La lettura del Corriere della Sera il 23,4%; Tuttolibri della Stampa il 16%; La Domenica del Sole 24 ore l’11,7% (seguono altri inserti).

Interessanti le risposte alle domande successive che riguardavano il rapporto con la scrittura.
Al quesito dieci si chiedeva: Scrivi? Il 50,8% ha risposto di sì, il 49,2% di no.
Il 50,8% di coloro che hanno risposto in maniera affermativa al quesito precedente si sono poi divisi in quello successivo tra scrittori di: narrativa romanzi 30,3%; narrativa racconti 21,3%; saggistica 15,7%; poesia 9%. Seguono altri che dichiarano di scrivere recensioni, articoli, etc.

Un dato interessante che emerge è che il 9% dei partecipanti sondaggio ha dichiarato di scrivere poesia, ma al terzo quesito solamente il 2% legge poesia.

Tra i tanti commenti finali emergono due macroaree interessanti. La prima riguarda l’input richiesto di aumentare la visibilità dei libri sui social network (in particolare modo Facebook e Instagram) mettendo in primo piano i nuovi “ambienti” virtuali come spazi utili alla diffusione della lettura.
Il secondo aspetto riguarda la definitiva rottura tra lettori e critica letteraria, ovvero la ormai certificata inutilità delle recensioni di libri su giornali, radio, tv o inserti culturali. In definitiva la certezza che gli articoli di libri sui giornali “non spostano più copie”. L’unica realtà che è riconosciuta è la trasmissione televisiva “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio, che presenta – seppur in maniera circolare e ristretta – alcuni scrittori e scrittrici che oggi possono essere definiti di successo.

Guarda la presentazione video

https://youtu.be/Y0WlMXqZ2QI

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