I premiati del concorso letterario Tralerighe storia 2020: gli otto libri vincitori

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giugno 10, 2020 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

Premio-Tralerighe-Storia-2020

 La prima edizione del Premio letterario Tralerighe Storia ha raggiunto un risultato inaspettato. Oltre 300 manoscritti partecipanti, tra saggi, diari, memorie e romanzi, e tra questi la giuria alla fine ha deciso di premiarne otto con la pubblicazione con Tralerighe.
Si tratta di otto titoli che seguono il grande tema della casa editrice indipendente lucchese di raccontare il Novecento e la storia del nostro paese. Il direttore Andrea Giannasi ha voluto così spiegare le scelte fatta in seno alle giurie del Premio.

Per capire la questione meridionale che ancora oggi si pone come scoglio ad una reale unione del paese abbiamo selezionato: “Due diari a confronto. Il Diario di Borjes e il Memoriale di Carmine Crocco” di Stelvio Mestrovich. La vicenda poco nota di due uomini che combatterono nel sud per un risorgimento neoborbonico. Tra le note lasciateci dai protagonisti virtù e vizi che ancora oggi sono impedimenti sociali, morali ed economici.

Per la Grande guerra è stato scelto il manoscritto “Corrispondenza di un soldato” di Maria Cristina Daniela Trombetta, che in una soffitta ha ritrovato le lettere di un fante che aveva combattuto durante la Prima guerra mondiale.

Tralerighe Storia ha molto apprezzato il lavoro «Tendances nettement révolutionnaires» La sorveglianza sulla stampa comunista italiana pubblicata in Francia tra le due guerre di Enrico Toniolo, perché grazie a questo saggio sarà possibile capire come vivevano i fuoriusciti italiani in Francia durante il regime fascista.

Non poteva mancare la Seconda guerra mondiale per la quale sono stati premiati due saggi. Il primo è “Cefalonia io c’ero! Storie di soldati della divisione Acqui” di Orazio Pavignani, che ci aiuta a capire, grazie alla voce dei protagonisti, il primo gesto di resistenza al nazismo compiuto nel settembre del 1943. Il secondo ricostruisce la storia di un Internato Militare Italiano. Il titolo è “I.M.I. 66484. Diciotto mesi sulle sponde del Reno” di Dino Magistrelli.

Premiato anche, per la grande e crescente importanza che dobbiamo alla piena conoscenza di quanto avvenne nelle terre Giuliane, Dalmate, Friulane, al termine del secondo conflitto mondiale il lavoro “La Venezia Giulia nel secondo dopoguerra. La visita della commissione interalleata nei territori dell’Istria (9 marzo – 5 aprile 1946)” di Giuliana Donorà.

Infine due eventi storici vicini a noi. Il primo tratta un argomento poco conosciuto. Si tratta del saggio “Fermezza o trattativa? La posizione del MSI-DN durante il rapimento Moro” di Francesco Scaringi, il secondo dell’interessantissimo “Venetismo: l’invenzione identitaria e i suoi usi politici nel Veneto contemporaneo” di Davide Mutto.

La cerimonia di premiazione si terrà a Lucca tra settembre e ottobre e in quella occasione verrà promossa la seconda edizione del Premio Tralerighe Storia.

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