La storia di un comandante partigiano che seppe dire di no

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novembre 25, 2019 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

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La figura del Comandante Pippo ricordata con un saggio presentato sabato 7 dicembre a Lucca

Sabato 7 dicembre alle ore 17,30 presso l’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca si terrà la presentazione del saggio «Il  comandante Pippo. Manrico Ducceschi: la vita, le scelte, la morte»  di Laura Poggiani (Tralerighe libri editore).
L’evento è organizzato dall’Associazione Toscana Volontari della Libertà che negli ultimi tre anni ha raccolto il testimone da parte degli ultimi patrioti appartenenti alla Resistenza autonoma e cristiana, e lavora affinché i valori della Costituzione siano ancora collante per la nostra democrazia.
Manrico Ducceschi è stato uno dei comandanti partigiani più importanti della Toscana. Autonomo e indipendente seppe condurre i propri uomini nella guerra di Resistenza contro i nazifascisti, dall’8 settembre del 1943 all’ottobre del 1944, e poi servire aggregato alla 5° Armata americana sulla Linea Gotica fino all’aprile del 1945. Inseguì con il Battaglione Autonomo XI Zona il nemico fino a Milano nel maggio del ’45. Comandò 882 uomini perdendone 129 in combattimento o per rappresaglia. Terminata la guerra postosi lontano dai partiti, divenne oggetto di accuse da parte di esponenti politici che sfociarono nell’aspro scontro con l’ANPI e il Partito Comunista, ma anche contrasti con altri movimenti. Nel 1948 alla luce della divisioni del mondo resistenziale spaccato tra le anime cattoliche e autonome (FIVL), comuniste (ANPI) e socialdemocratiche (FIAP), il confronto tra partigiani e patrioti si fece sempre più teso. Non mancarono però spaccature interne all’XI Zona, interessi personali contrastanti, figure come quella di Licio Gelli o la vendita di armi al nascente stato di Israele. Il 24 agosto del 1948 il corpo senza vita di Pippo venne rinvenuto nel suo appartamento a Lucca.

L’evento sarà moderato da Gemma Giannini. Relatori, con l’autrice, Andrea Giannasi e Simonetta Simonetti. L’assessore alla Memoria del comune di Lucca Ilaria Vietina porterà i suoi saluti.

Durante l’evento si terrà un momento dedicato alla memoria di Carlo Gabrielli Rosi con la consegna alla figlia di una lettera che la nonna Gemma Gabrielli Rosi scrisse in qualità di maestra elementare della Scuola “Giovanni Pascoli” di Lucca, ricordando il figlio partigiano con “Pippo”.

Al termine sarà donato a tutti i presenti il volume “Patrioti lucchesi” voluto da ATVL per ricordare uomini e donne come Augusto Mancini, Nuska Hoffman, Carlo Del Bianco, Sergio Mariani, Ferdinando Martini, Italico Baccelli, Maria Eletta Martini, Leandro Puccetti, Don Aldo Mei, che hanno donato molto alla comunità lucchese e toscana. Il libro ha anche una ricca documentazione fotografica e si presenta come lavoro work in progress, che sarà arricchito da nuove biografie grazie al contributo di tutti.

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