L’autismo raccontato da Stefano Carnicelli nel nuovo romanzo “Parole invisibili” (Tralerighe)

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aprile 10, 2019 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

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 In libreria il nuovo romanzo di Stefano Carnicelli “Parole invisibili”

Tra pochi giorni uscirà con Tralerighe editore il nuovo romanzo di Stefano Carnicelli: “Parole invisibili”. La storia è quella di una madre e del suo unico figlio affetto da disturbi autistici.
Il romanzo si sviluppa su capitoli scritti in prima persona alternata dando al lettore la possibilità di entrare all’interno delle intime vicende personali dei protagonisti.
Quando è Lorenza a narrare, viene descritto il dramma di una madre alle prese con un terribile destino, aggravato dal fatto che in Italia, un disagio di questo tipo, non è adeguatamente riconosciuto. Lorenza è profondamente delusa da un’adozione mai arrivata ma vive un fortissimo desiderio di essere madre. La gravidanza viene cercata con ogni mezzo e sfocia in Achille: un bellissimo bambino intossicato da metalli pesanti e aggredito da disturbi autistici importanti.
Quando è la voce muta e invisibile di Achille a parlare, in presenza di un miracolo divino, il bambino si racconta interiormente perché possiede le sue percezioni. Le sue saranno parole pensate, definite senza avere, purtroppo, il dono di comunicare all’esterno. Il suo linguaggio è muto e le parole diventano invisibili.

Lorenza e Piero subiranno l’orrore di una terribile diagnosi scoprendo l’inesistenza di strutture e cure adeguate. Capiranno che in altri paesi, come Francia e Stati Uniti, il problema dell’autismo viene affrontato con maggiore decisione utilizzando anche terapie innovative in grado di dare ottimi risultati. Scopriranno, sulla loro pelle, i disagi, anche finanziari, legati all’adozione dei nuovi metodi di cura. Con coraggio andranno all’estero, avvieranno i percorsi scolastici obbligatori, si circonderanno di una nutrita ed eroica squadra di terapisti nel tentativo di assicurare ad Achille un futuro dignitoso.
Nel romanzo, la voce interiore del bambino interrompe la reale narrazione della storia nel tentativo di dare al romanzo stesso spunti fantastici, anche simpatici, ma sempre aderenti alla realtà. In fondo Achille sente e percepisce a modo suo senza avere ancora la possibilità di relazionarsi attraverso le parole. Achille vivrà anche la bella complicità di nonno Luigi; un uomo maturo e discreto che testimonierà la presenza di alcuni personaggi bizzarri ricchi di un’antica e indimenticata bellezza. Del resto, essere un po’ stravaganti, significa elevarsi dallo scorrere ordinario di una piatta esistenza. Forse la bellezza, sta proprio in quelle vite che hanno la forza e il coraggio di andare oltre il banale.

Un destino crudele attende i protagonisti. Una vicenda a dir poco sconcertante getterà nella disperazione Piero e Lorenza. Lorenza, in particolare, capirà che non può e non potrà fare a meno di Achille; quel figlio speciale e rumoroso cui ha dedicato tutta la sua vita.
“Parole invisibili” è un romanzo che vuole dare risalto a un mondo, quello dell’autismo, spesso ignorato dalla collettività. L’autismo non si affronta con gli antidepressivi o con i calmanti e non può essere affrontato isolando il problema o ignorandone l’esistenza. E’ un disagio, non una malattia, che va ricondotto in quelli che sono gli aspetti comportamentali da correggere, per far si che un bambino autistico, oggi, possa essere l’adulto di domani, accolto e accettato dalla società.

La storia di una madre e di un figlio affetto da disturbi autistici. Un romanzo dove Lorenza e Achille si alternano nel raccontare in prima persona il dramma di una madre alle prese con un terribile destino, aggravato dal fatto che in Italia, un disagio di questo tipo, non è adeguatamente riconosciuto. Lorenza è profondamente delusa da un’adozione mai arrivata ma vive un fortissimo desiderio di essere madre. La gravidanza viene cercata con ogni mezzo e sfocia in Achille: un bellissimo bambino intossicato da metalli pesanti e aggredito da disturbi autistici importanti.

Quando è la voce muta e invisibile di Achille a parlare, in presenza di un miracolo divino, il bambino si racconta interiormente perché possiede le sue percezioni. Le sue saranno parole pensate, definite senza avere, purtroppo, il dono di comunicare all’esterno. Il suo linguaggio è muto e le parole diventano invisibili.
Una storia attraversata da mille sentimenti con Lorenza, Achille, il padre Piero, il nonno Luigi nell’incessante sforzo di cercare quella bellezza, che alla fine sta proprio in quelle vite che hanno la forza e il coraggio di andare oltre il banale.

Parole invisibili
di Stefano Carnicelli
Tralerighe libri editore
Pagine 176 – euro 15,00
ISBN 978883287626
Aprile 2019

 

 

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