Questa donna non può permettersi un figlio, una casa, un matrimonio. Questa donna evirata è già condannata all’oblio

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gennaio 30, 2018 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

maestra-precaria-prospektiva

Questa è la storia di una donna che non si può sposare; non può avere figli; non può comprare casa perché non può avere un mutuo; non sa se domani avrà un lavoro. Sa solamente che i propri diritti sono stati calpestati, cancellati, violati dallo Stato italiano.
Vi racconto la sua storia perché se di politica bisogna parlare, parliamo anche di persone che pur facendo funzionare la scuola italiana non hanno più diritti dopo la sentenza del 21 dicembre 2017, che spazza via 55.000 persone.

“Ho iniziato dodici anni fa. Prima come supplente anche per un solo giorno, poi quando andava bene a novembre trovavo una cattedra che durava fino a febbraio. Poi una maternità di una collega a ottobre e per la prima volta mi sono sentita maestra.
Ovviamente sempre scuole differenti, alunni differenti, colleghe differenti, dirigenti scolastiche differenti. Ogni volta bisognava incominciare da capo. Poi finalmente il riconoscimento del mio diploma Magistrale – già abilitante per l’insegnamento – e l’inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento.
Il mondo è cambiato (nessuna stabilità sempre contratti a tempo determinato ma almeno era un passo avanti). Cattedra da settembre fino a giugno, che significa programmazione, conoscere la scuola, le colleghe, iniziare un lavoro con gli alunni e portarlo fino in fondo. Didattica e insegnamento senza pensare a come arrivare a fine mese.
Poi il 21 dicembre del 2017 una sentenza ribalta tutto e conformemente alla legge della Buona Scuola (stride l’aggettivo ‘buona’ per questa ennesima riforma spacca scuola) le diplomate magistrali vengono sbattute fuori. E ovviamente con il danno anche la beffa. Nascosto in un comma anche la noticina che detta legge: dopo 36 mesi senza assunzione scatta il precariato a vita senza cattedra annuale.
Un insieme di ingiustizie, di brutale calpestamento dei diritti e dei principi costituzionali (anche se su un diploma hai scritto che sei abilitato all’insegnamento non lo puoi più fare)”.

Questa donna non si sposare; non può avere figli; non può comprare casa perché non può avere un mutuo; non sa se domani avrà un lavoro.
Per questo ti chiedo di firmare la petizione da inviare al Presidente della Repubblica Mattarella.

https://www.change.org/p/sergio-mattarella-inserimento-in-gae-di-tutti-i-diplomati-magistrali-ante-2001-2002?recruiter=853072426&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=psf_combo_share_initial.undefined.nafta_psf_sequential_1.control.nafta_psf_sequential_3.control

 

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