Il poeta (in crisi) tra autotestimonianza e diritti di cittadinanza. E poi una vignetta!

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agosto 10, 2017 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

Il poeta tra autotestimonianza e diritti di cittadinanza

di Andrea Giannasi

Scomodare la psicologia, gli studi sulle intelligenze, l’ermeneutica della narrazione orale omerica, e scandagliare molti altri anfratti del sapere, oggi può risultare utile a “mappare” lo stato della poesia; il fine, ovviamente, non è quello di certificare utilità ben acclarate dai millenni, bensì, definire contorni sfumati.

La velocità e la contrazione al tempo stesso della scrittura social, hanno spostato la barra delle valutazioni sul gesto poetico, verso ambiti e ambienti sempre più difficili da afferrare. Potremmo anche affermare che la wunderkammer  in parte o forse del tutto è ben chiusa e neppure sbirciabile dalla serratura. Così come potremmo domandarci fino a quanto si è dispersa l’autotestimonianza dei poeti in un fiume di parole, gettate spesso casualmente.

In una psicologia massificata all’interno della quale i processi psichici individuali e collettivi paiono sempre più esteriormente frammentati, in realtà si restringono in poche categorie. In altre parole tutto lo scibile, nel mondo dell’apparente dilatazione, in realtà si contrae in un immaginario e un fantastico delimitato.

Il trionfo del pensiero del mondo concentrazionario, univoco e al tempo stesso superbamente affollato.

Le connessioni della poetica, ci domandiamo, in questo restringimento di azione quante sinapsi vedono spegnersi? E il poeta, nel proprio rapporto tra creazione e arte, quanti reticolati deve superare prima di riappropriarsi della propria auto testimonianza?  E infine: nel processo evolutivo del genere umano la poesia come, significato di categoria della vita, ha ancora diritti di cittadinanza?

(questo articolo è apparso sulla rivista cartacea della Masnada).

La vignetta invece racconta la scelta tra profondità (deep) e superficialità (shallow).

poesia-superficiale-profonda

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