Un classico della letteratura. Le nostre biblioteche non possono essere biblioteche senza il libro “Gli occhiali di Sara”.

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aprile 13, 2015 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

Il Giornale Letterario

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Un classico della letteratura
Le nostre biblioteche non potranno essere tali senza il libro “Gli occhiali di Sara”.

Abbiamo incontrato lo scrittore che meglio di ogni altro in questi mesi, sta legando la nostra storia alla vocazione letteraria. Ciro Pinto con il romanzo “Gli occhiali di Sara” (Tra le righe libri) non ha solamente raccontato una vicenda ambientata attraverso le trame oscure della Seconda guerra mondiale, ma ha voluto riprendere e portare in evidenza – proprio perché non se ne dimenticasse nessuno – che le leggi razziali emanate dal fascismo nel 1938, hanno spinto anche l’Italia e gli italiani nel baratro dello sterminio degli ebrei.
L’autore napoletano non ha voluto però affondare la penna nella dolorosa storia della persecuzione, del mondo concentrazionario e della logica matematica aberrante della “soluzione finale”, rimanendo invece sul limite del sentimento intimo, personale.
Nasce così un romanzo da una parte doloroso, ma anche pronto a…

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