Dal libro di cucina della Parodi alla “Vaccata” della Silvia Avallone. Ecco perché in Italia si legge poco.

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ottobre 7, 2013 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

Forse sarebbe il caso di cominciare proprio dal considerare che in Italia si legge poco. Per questo in testa alla classifica dei libri più venduti nel nostro paese troviamo “E’ pronto! Salva la cena” di Benedetta Parodi (Rizzoli). Perché siam tutti a spiattare manicaretti. Poco tempo dunque da dedicare al piacere narcisistico e violentemente individualista della lettura. Epperò al secondo posto c’è la Sveva Casati Modigliani con il suo “Palazzo Sogliano” (Sperling)  e ci vien da domandarci perchè un romanzo costruito con tutti i crismi e le regole della buona narrativa stia fermo in dispensa, questo proprio non lo capiamo. Sarà?
Meriterebbe, per esempio, di finire la Sveva diritta sul comodino, almeno, ma quello è posto per altri titoli: il primo è “Argento vivo” del giallista pisano Marco Malvaldi (Sellerio) che la prossima settimana troveremo sicuramente secondo, tanto tira il gusto della lettura di un buon giallo toscano.
Sul comodino – ormai inchiodati da tempo – troviamo anche le sfumature di grigio e rosso (ora nono e decimo in classifica) che hanno alimentato i pruriti primaverili ed estivi di milioni di giovanilistiche quarantenni a caccia di piacere (cartaceo, si intende).
Al quarto posto il nuovo aquilone di Hhaled Hosseni, sempre bravo ma ormai in una spirale che è destinata a finire.
Quinto la rivelazione che Bompiani ha fatto scoprire questa estate: Dicker con la sua verità sul caso Harry Quebert (sempre un giallone).
A scendere incontriamo Corrado Augias che abbandonato Gesù Cristo – a Eboli? – questa volta concentra il suo lavoro (combinato con Vannini) su Maria. Subito dietro ottavo Valerio Massimo Manfredi che “ritorna”, per chi si fosse perduto le puntate precedenti.
All’ottavo posto incontriamo il libro castrato, cancellato, distrutto dalla critica del supplemento culturale del Sole. Su la Domenica del 6 ottobre Zerlina definisce “Marina Bellezza” di Silvia Avallone (Rizzoli) una vaccata tremenda.
Che dire: ecco perché in Italia non si legge.

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