Io sto con le brave persone

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maggio 3, 2013 di Prospektiva: laboratorio letterario tra festival e premi, tra inviti alla lettura e sentieri narrativi.

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“Roma ladrona”, tuonavano alcuni presunti onesti cittadini italiani. Poi si scopre che le casse di un partito hanno presumibilmente finanziato l’acquisto di uno yacht (2,5 milioni di euro) privato. Francesco Belsito, ex tesoriere del Carroccio, nega ogni cosa.
E già … è facile far sparire somme ingenti soprattutto quando sono soldi pubblici (cioè nostri). Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, vive oggi il tempo di una redenzione dell’anima. Anche qui soldi pubblici volatilizzati … tanti, troppi.
La storia si ripete! Franco Fiorito e chi più ne ha più ne metta.
Una semplice riflessione: quante case si potevano ricostruire con tutti questi soldi spariti? Non è questione di colore, partito o località geografica. Qualche giorno, a Milano, alcuni giovani amici mi dicevano che anche nel nord rubano. Forse si ruba anche di più perché, presumibilmente, c’è più ricchezza. La storia insegna. Anche nell’Europa dell’Est, gli ex funzionari di partito si sono arricchiti in modo illecito grazie alla nomenklatura. Come dire: “Ogni mondo è paese”. Pensate a un vassoio pieno di carne arrosto. Quando si avvia il giro di tavolo, ognuno prenderà il pezzo di carne migliore. Alla fine resteranno i pezzi di carne bruciata o, addirittura, il vuoto di un vassoio. E’ ciò che sta accadendo.
La torta è finita!
Sono finite anche le briciole e sono state consumate perfino torte non ancora preparate ma già idealmente mangiate e digerite.
L’animo umano ha qualcosa d’inquietante. La vicinanza con il potere altera gli equilibri interiori; annulla i freni, cancella i sani principi, rompe gli argini. Un po’ come avere le mani nella marmellata pensando che nessuno noterà il gesto. Ma sono soldi nostri, sono soldi del popolo. Sono risorse destinate alla collettività, al benessere generale (ospedali, scuole, etc.), al futuro dei nostri figli. Personalmente c’è da provare vergogna all’idea di consegnare ai nostri figli un paese e un mondo peggiori di come ci sono stati tramandati dai nostri avi. E tutto ciò per un unico grande male che si chiama avidità!
Avidità di potere, denaro, beni, privilegi e altro. A coloro che si appropriano indebitamente di risorse pubbliche (distogliendole da legittime e giuste cause), vorrei far presente che stanno negando il futuro agli italiani del domani.
Occorre fare fronte comune, rimboccarsi le maniche, fare delle rinunce e credere nella rinascita. Non ci sono vie d’uscite perché siamo ormai da anni sull’orlo del baratro.

Mi piace citare le parole dell’amico Pino Roveredo quando, entrando nell’inaccessibile intimità politica del padre, chiedeva: “Papà … tu con chi stai?”. Pino interrogava con il linguaggio dei gesti perché suo padre era sordomuto e attendeva, con grande rispetto, l’appuntamento con il voto. Con un po’ di agitazione camuffata dai gesti, suo padre rispondeva: “Io … io sto con le brave persone!”. Mai come ora l’Italia ha bisogno di brave persone. Non occorrono santoni, guru, maghi o stregoni … semplicemente brave persone.

stefano carnicelli

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